Olio BIologio Capitolo Donna DantinaCategorieAlla scoperta del nostro olio

Nel ricordo di Dantina Minetola nasce l’olio biologico “Donna Dantina”

E’ una meravigliosa simbiosi quella che lega la terra con le persone che hanno vissuto e amato il loro tempo. Con questo vincolo d’amore ha vissuto Dantina Minetola, madre di Leo e Paolo Sgura, scomparsa nell’Ottobre del 2019. A questa mamma speciale, Masseria “Il Capitolo” sta per promuovere un olio biologico denominato “Donna Dantina”. Un olio che, per caratteristiche e valori di eccellenza, ricorderà le qualità umane di Dantina Minetola. Ne abbiamo parlato con suo figlio Paolo.

Che donna era Dantina Minetola?

Mamma era una donna profondamente legata alla famiglia. Ci manca tantissimo la sua presenza. Ha cresciuto tre figli ed ha vissuto tutta la sua vita sempre al servizio della famiglia non facendoci mancare niente. Era una appassionata di olio, tanto da attendere con grande attenzione l’arrivo dell’olio novello che le piaceva degustare. A tavola potevano mancare il vino e l’acqua, ma l’olio non mancava mai. Mamma è nata nel tarantino, a Manduria. Ha vissuto successivamente ad Avetrana. Non ha trascorso una infanzia semplice in quanto ha perso il papà quando era ancora una bambina. Si è sposata giovanissima ed è venuta a vivere a Masseria “Il Capitolo” dove già si produceva olio e dove c’erano anche allevamenti di animali. Qui ha vissuto con i suoi suoceri. Con la mia nonna paterna aveva un rapporto particolare. Proprio la nonna le ha insegnato a degustare l’olio. Mamma era una donna generosa e amorevole. Al tempo stesso, era molto attenta, non le sfuggiva nulla.

Quali caratteristiche caratteriali di Dantina ritroveremo nell’olio a lei dedicato?

E’ un olio dolce, come il carattere di mamma, con una acidità del 0,3 %. E’ un fruttato leggero, con leggero pizzico e un retrogusto dolce, fresco e delicato allo stesso tempo. Si tratta di un prodotto altamente biologico, senza fitofarmaci, che racconta la genuinità della nostra terra e dei suoi valori. Abbiamo già parlato di quest’olio in un nostro precedente articolo in cui vi illustravamo le sue caratteristiche facendovi “toccare con mano” la provenienza, la Piana di Ostuni, i suoi alberi millenari che, giorno dopo giorno, rischiano l’estinzione a causa della Xilella. Un albero millenario può dare tanto ancora, non solo in straordinaria ed unica bellezza, ma anche in qualità e genuinità.

Si tratta di sapori che ci riporteranno al carattere di mamma. Una donna umile, affettuosa e disponibile con tutti. Siamo molto emozionati nella certezza che il suo ricordo vivrà per sempre in ogni nostro gesto. Non vediamo l’ora di presentare questo nuovo prodotto che porta con sé un pezzo del nostro cuore. E’ un piacere parlarne in questo giorno dedicato alla festa delle donne che sono un pilastro della società, a partire dal loro fondamentale ruolo in famiglia.

Olio Capitolo all'Istituto Eccelsa di Alberobello (BA)CategorieAlla scoperta del nostro olio Alla scoperta del nostro olio

Promuovere l’olivicoltura di qualità: Ne abbiamo parlato all’Istituto “Eccelsa” di Alberobello

La formazione professionale è sempre motivo di crescita e di reciproco scambio di esperienze. Con questi obiettivi, nei giorni scorsi, abbiamo offerto il nostro contributo nell’ambito di una giornata formativa svoltasi presso l’Istituto “Eccelsa” di Alberobello (BA), incentrata sulla conoscenza del modo dell’olivicoltura pugliese, delle metodologie di raccolta, di trasformazione, il problema della Xilella fastidiosa e distribuzione dell’olio EVO.

A parlare agli allievi, per Masseria “Il Capitolo”, Giandomenico D’Elia

E’ sempre un piacere tornare all’Istituto Eccelsa, ormai una importante realtà del territorio, fortemente indirizzata nella formazione dei futuri professionisti dell’alimentazione e del fare impresa nel settore della ristorazione. Con l’Istituto Eccelsa abbiamo avviato da tempo una proficua collaborazione ed è bello essere a contatto con questi studenti, i futuri professionisti e imprenditori della ristorazione. E’ motivo di crescita, non solo per loro, ma anche per me. E’ sempre così quando ognuno di noi condivide le proprie conoscenze ed è stato importante farlo con dei giovani consapevoli  che la collaborazione tra noi fornitori e futuri fruitori  professionisti è l’elemento fondamentale in grado di elevare e promuovere la qualità dei prodotti offerti alla clientela.

A proposito di olivicoltura, quali sono stati gli argomenti affrontati con gli studenti di Eccelsa?

Abbiamo spaziato a 360° affrontando tutte le risorse e le problematiche dell’olivicoltura. Tra gli argomenti affrontati, si è parlato dell’importanza della potatura che garantisce la crescita di un frutto di qualità, argomento di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi anche sul nostro sito internet. Con gli studenti ho approfondito la conoscenza dei metodi di lavorazione a freddo, la tipologia di olive “cultivar” presenti in Puglia, sia  olive da tavola, sia  come olio EVO. Non è mancato un passaggio relativo all’annosa questione della Xilella le cui cause vanno ricercate anche in una incompetenza generale che sta mettendo a repentaglio l’olivicoltura pugliese, speriamo bene nel cambio di rotta che pare il nuovo assessorato all’agricoltura pugliese  stia facendo. Mettiamoci tutti il nostro impegno. Infine, un importante passaggio è stato quello che abbiamo affrontato sull’assaggio dell’olio, puntando a far capire quali siano gli effettivi difetti da un punto di vista sensoriale organolettico che bisogna saper individuare.

Ringrazio gli studenti per questa bella giornata trascorsa insieme a loro. Ringrazio la dirigenza dell’Istituto “Eccelsa” con cui prosegue una fattiva e virtuosa collaborazione, per valorizzare al meglio tutte le eccellenze agroalimentari del nostro territorio.

MASSERIA IL CAPITOLO
Giandomenico D’Elia

La potatura degli uliviCategorieSenza categoria

L’arte della potatura degli ulivi secondo Angelo Marco Ostuni Minuzzi

La potatura è un momento fondamentale per la salute delle piante di ulivo e per l’alta qualità del prodotto finale. Cogliamo l’occasione di presentare Angelo Marco Ostuni Minuzzi, un grande professionista nel settore dell’olivicoltura, un conoscitore dei campi, degli alberi di ulivo, dell’olio EVO. Una persona vera, un grande amico, una persona sincera. Angelo Marco Ostuni Minuzzi, rinomato a livello nazionale come assaggiatore e potatore professionista con base in Veneto, ha vinto diversi premi a livello interregionale ed è membro della scuola di potatura olivo diretta da Giorgio Pannelli.  

Come si diventa un bravo potatore e quali sono le tecniche che un buon potatore deve saper eseguire?

Voglio cominciare questo discorso con una riflessione. Son arrivato a questa professione dopo aver pensato che l’olio di qualità si realizza con olive buone e con buone pratiche legate alla coltivazione degli ulivi. Nel corso di questi anni ho frequentato la scuola di potatura di Giorgio pannelli e attualmente faccio parte di questa importante realtà in cui ho dato forma alla mia formazione di teoria e di pratica in campagna. Ho inoltre preso parte a diverse edizioni del campionato interregionale in triveneto di potatura. Sono riuscito a vincerlo diverse volte e poi, a livello nazionale, ho raggiunto il settimo posto nel campionato dedicato ai potatori.  

Quali sono le tecniche più importanti per realizzare una potatura perfetta?

Alla scuola di potatura olivo uno dei motti è l’utilizzo della tecnica di potatura a “Vaso Policonico”. Già a partire dagli anni ’20 con gli studi di Roventini, seguito negli anni ‘50 degli con quelli Morettini, per arrivare ai giorni nostri, si è compreso che si tratta della tecnica più indicata per l’albero dell’ulivo. Questa tecnica la si può applicare a tutti gli ulivi e in tutte le regioni.

Si tratta di una tecnica che rispetta il naturale sviluppo dell’ulivo nel rapporto chioma-radici salvaguardando l’esercizio della dominanza apicale che di solito l’ulivo possiede. Il vaso policonico è la sola forma di allevamento di un albero che garantisce il miglior compromesso tra le esigenze fisiologiche dell’olivo e quelle economiche del produttore in quanto il potenziale produttivo degli alberi viene rispettato e l’incidenza sui costi di potatura e raccolta viene abbassato, ottenuto con opportune pratiche di raccolta di un frutto di qualità eccellente.

Perché è importante svolgere la potatura sugli alberi di ulivo?

Potare tutti gli anni è importante e fondamentale per la salute della pianta. E’ consigliabile svolgerla dopo almeno una decina di giorni di freddo, periodo in cui la linfa della pianta rallenta il suo flusso all’interno del tronco.

Cosa pensa del suo mestiere e quanta passione mette in quello che fa?

Credo che sia meraviglioso seguire un uliveto tutti gli anni perché ti consente di verificare il tuo lavoro. Questo mestiere ti consente di conoscere le reazioni dell’albero a ciascun taglio che si esegue. Pe rogni azione che facciamo, sappiamo già come reagirà l’albero l’anno successivo. E’ un lavoro bellissimo che consiglio molto ai giovani che vogliono impegnarsi nello studio per l’esercizio di questa professione.

angelomarco.ostuni@libero.it